A STORY ABOUT AGING
(Omaggio a Kelly Boesch)
Nessuno ti racconta davvero questa parte. Come inizi a sbiadire un po', non nello spirito, ma nel modo in cui il mondo ti guarda, come se fossi scivolato in una messa a fuoco sfocata. All'inizio brucia…. Parli e la gente ti parla sopra. Entri in una stanza e nessuno se ne accorge. E poi ti rendi conto che c'è pace nel silenzio. Prima mi preoccupavo di tutto. I miei capelli, il mio peso, se dicevo la cosa giusta a una cena. Ora... dico quello che voglio. Mangio la torta. Me ne vado quando sono stanca. C'è uno strano tipo di libertà nell'essere ignorati. Come ricevere un mantello dell'invisibilità. Ma invece di sgattaiolare in giro, finalmente riesci a essere te stessa. Ora cammino più lentamente Ma noto di più il modo in cui la luce… si riflette su una foglia. Come gli uccelli cantano ancora…anche quando nessuno ascolta. Il mio corpo sta cambiando. La mia pelle racconta storie. Le mie mani ricordano cose… che la mia mente dimentica. Non mi manca essere giovane. Mi mancano le prime volte. I primi amori, le prime case, le prime idee folli, Ma ora, questa luce tranquilla è tenera. Sono cresciuta dentro me stessa. Non cerco più di adattarmi, Ho messo radici e sto ancora crescendo, solo più dolcemente ora. Quindi se mi vedete là fuori, semi invisibile, a sorridere tra me e me, sappiate che non mi sono mai sentita così viva.